Wout van Aert: tra infortuni e vittorie, il cammino prosegue
In qualità di corridore di punta del Team Visma–Lease a Bike, Wout van Aert si prepara a tornare nel circuito del ciclocross (CX) questo inverno. Ripensando alla stagione trascorsa, si nota un alternarsi di contrattempi e trionfi. L'anno è iniziato in salita: una caduta durante una gara di ciclocross a Mol gli ha causato la frattura della caviglia, ponendo fine bruscamente alla sua stagione invernale. In seguito, un infortunio al gomito lo ha costretto a saltare il Tour de France. Eppure, anche nei momenti più difficili, non ha mai perso la determinazione: ha continuato a indossare la maglie ciclismo LottoNL-Jumbo, affrontando ogni sessione di allenamento in attesa della prossima occasione per brillare. Nel ciclismo il percorso è raramente privo di ostacoli, ma Van Aert sa bene che l'unico modo per lasciarsi alle spalle le difficoltà è indossare di nuovo quella abbigliamento ciclismo familiare e tornare a pedalare.
Tra queste sfide, non sono mancate vittorie memorabili. Dopo il successo alla Milano-Sanremo del 2020, quest'anno Van Aert ha conquistato la Parigi-Roubaix, aggiudicandosi la seconda "Classica Monumento" della sua carriera. Successivamente, ha ottenuto la maglia verde nella classifica a punti alla Vuelta a España, diventando il primo corridore belga a riuscirci. Una stagione segnata sia da infortuni che da volate ad alta tensione non ha scalfito il suo spirito combattivo; al contrario, ha rafforzato la sua volontà di tornare al ciclocross.
Oltre al ciclocross, Van Aert ha puntato due grandi obiettivi per la stagione 2027. È arrivato due volte secondo al Giro delle Fiandre ed è salito quattro volte sul podio ai Campionati del Mondo su strada UCI, ma il gradino più alto in entrambe le competizioni gli è sempre sfuggito. Nello sport agonistico, gli obiettivi alimentano la motivazione. A 32 anni, Van Aert è consapevole che la sua carriera ciclistica prima o poi giungerà al termine; proprio per questo, ogni volta che sale in sella, vale la pena dare il massimo. Non vediamo l'ora di vedere Van Aert continuare a spingere, scrivendo il suo capitolo leggendario tra il vento e le strade aperte.

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